Linguisticamente è corretto ... il termine copia è quello usato generalmente per indicare il singolo libro (es. vendute 3 milioni di copie non si riferisce a un enorme illecito) ...
Ovviamente se il tono usato facesse intendere un diverso significato del termine sarebbe difficile coglierlo da questa trascrizione :(
Credo che Stefano si arrabbi quando un cliente insiste a chiedere: "nemmeno una copia?", perché è un insistere ed un domandare inutile e che fa perdere tempo, in quanto aveva già dato una risposta esauriente ("controllo al computer, no, al momento no"). Cioè, non è che insistendo a chiedere poi la copia finisce per uscire fuori ;-)
Un mio professore diceva: "siamo l'unico paese in cui dipingono la riga continua per indicare divieto di sorpasso, e poi anche la doppia riga continua..."
In un famoso cinema di Roma c'è un cartello affisso prima dell'entrata in sala in cui si legge: "è assolutamente vietato entrare a spettacolo già iniziato", e poi sotto "comunque, nel caso in cui lo spettatore entrasse a spettacolo iniziato, non ha più diritto ai posti prenotati" LOL (della serie: è vietato entrare, ma siccome qui in Italia i divieti sono facilmente eludibili... ) LOL
ma apparte il fatto se una la tenevi nascosta o no, qui il punto è un altro, il punto è che tu vivi in un mondo in cui puoi tenere aperta una libreria e non avere a scaffale una, ma che dico uno, nemmeno una! copia del cdv.
viola (annego nella disperazione, sta arrivando l'estate e io il cdv l'ho dovuto rinforzare...)
a me lo fanno col gelato. mi chiedono la stracciatella vedendo la vaschetta vuota. io dico loro che non ce l'ho, la stracciatella, e indico anche col dito la vaschetta vuota.
e loro mi chiedono se sono sicura.
mi chiedono SE-SONO-SICURA.
io penso che certa gente o non si accorge di quello che dice o ha delle lesioni cerebrali profonde o si diverte a prendere per il culo i commessi. o forse si tratta di persone che pensano di poter ottenere sempre tutto ciò che vogliono perché, a differenza di me, hanno i super poteri.
ecco, io sono contro le scuole speciali e quelle cose da ghetto, però chiederei neanche tanto gentilmente ai signori clienti di cui sopra di aprirsi tra di loro dei negozi, dei negozi dove i commessi trovano sempre tutto perché hanno la super vista, il potere moltiplicatore e sono dotati di telepatia e preveggenza.
Linguisticamente è corretto ... il termine copia è quello usato generalmente per indicare il singolo libro (es. vendute 3 milioni di copie non si riferisce a un enorme illecito) ...
RispondiEliminaOvviamente se il tono usato facesse intendere un diverso significato del termine sarebbe difficile coglierlo da questa trascrizione :(
Edo, non penso sia quello il punto.
RispondiEliminaS, mettiti nei panni del cliente...si vede che ci teneva proprio!! buuhhhh ;-)
Z.
Credo che Stefano si arrabbi quando un cliente insiste a chiedere: "nemmeno una copia?", perché è un insistere ed un domandare inutile e che fa perdere tempo, in quanto aveva già dato una risposta esauriente ("controllo al computer, no, al momento no").
RispondiEliminaCioè, non è che insistendo a chiedere poi la copia finisce per uscire fuori ;-)
Ha ragione Biancaneve. Se è no, è no.
RispondiEliminaOppure quando ti chiedono: "ma è sicuro?" Grrr.
s
Irascibile!
RispondiEliminaA me ogni volta ricorda quella cosa che l'Italia è il paese dell'"ASSOLUTAMENTE" vietato. O è vietato, o è permesso. Un libro o c'è o non c'è.
RispondiEliminas
Un mio professore diceva: "siamo l'unico paese in cui dipingono la riga continua per indicare divieto di sorpasso, e poi anche la doppia riga continua..."
EliminaIn un famoso cinema di Roma c'è un cartello affisso prima dell'entrata in sala in cui si legge: "è assolutamente vietato entrare a spettacolo già iniziato", e poi sotto "comunque, nel caso in cui lo spettatore entrasse a spettacolo iniziato, non ha più diritto ai posti prenotati" LOL
RispondiElimina(della serie: è vietato entrare, ma siccome qui in Italia i divieti sono facilmente eludibili... ) LOL
Metti che ne avevi una copia in un angolino, tenuta apposta per tenere in piedi quello scaffale traballente, no? XD
RispondiEliminaCarmen
"Sig. Libraio, ma è proprio sicuro, sicuro, sicuro? Sa com'è, i computer possono sbagliare!"
RispondiEliminap.s. mi piace proprio questo blog!
ma apparte il fatto se una la tenevi nascosta o no, qui il punto è un altro, il punto è che tu vivi in un mondo in cui puoi tenere aperta una libreria e non avere a scaffale una, ma che dico uno, nemmeno una! copia del cdv.
RispondiEliminaviola
(annego nella disperazione, sta arrivando l'estate e io il cdv l'ho dovuto rinforzare...)
Sì, effettivamente non avere il Codice Da Vinci è un lusso che pochi apprendisti librai si possono concedere. Evvai.
RispondiEliminas
La settimana scorsa, mentre facevo un lavoretto (da esterna) al supermercato.
RispondiEliminaC: dov'è (oggetto a caso)?
Io: non lo so, signora, non lavoro qui...
C: no, ma io cercavo bla bla bla...
Io: sì, ma non lavoro qui...
C: scusi, ma l'oggetto tale bla, bla, bla...
Io: signora, non lavoro qui
C: ah, non lavora qui?
Ma è così difficile capirlo?
Massima solidarietà.
Claudia
a me lo fanno col gelato. mi chiedono la stracciatella vedendo la vaschetta vuota.
RispondiEliminaio dico loro che non ce l'ho, la stracciatella, e indico anche col dito la vaschetta vuota.
e loro
mi chiedono
se sono sicura.
mi chiedono SE-SONO-SICURA.
io penso che certa gente o non si accorge di quello che dice o ha delle lesioni cerebrali profonde o si diverte a prendere per il culo i commessi.
o forse si tratta di persone che pensano di poter ottenere sempre tutto ciò che vogliono perché, a differenza di me, hanno i super poteri.
ecco, io sono contro le scuole speciali e quelle cose da ghetto, però chiederei neanche tanto gentilmente ai signori clienti di cui sopra di aprirsi tra di loro dei negozi, dei negozi dove i commessi trovano sempre tutto perché hanno la super vista, il potere moltiplicatore e sono dotati di telepatia e preveggenza.
perché a volte è davvero roba da istinti omicidi.
solidarietà alla categoria.