martedì 13 giugno 2017

Un libro che avevo ordinato

Cliente (anzianotto): "Sono venuto a ritirare un libro che avevo ordinato."

Libraia: "Si ricorda il titolo?"

Cliente: "No… no, mi dispiace."

Libraia: "Come si chiama?"

Cliente: "Le ho detto che non me lo ricordo il titolo!"

Libraia: "Come si chiama lei."

Cliente: "Lei chi? L'autrice? Non mi ricordo nemmeno se è una femmina, figuriamoci."

Libraia: "…"

Cliente: "…"

Libraia: "A nome di chi è ordinato il libro?"

Cliente: "Mio."

Libraia: "E il suo nome è…?"

Cliente: "Suo di chi? Insomma, signorina, questo libro è arrivato o no?"

E avanti così per venti minuti per farsi dare il nome del cliente…


(Grazie a Loredana.)

6 commenti:

  1. Ho risolto una situazione analoga (col cliente che continuava a non distinguere il "lei" formale dal riferimento a un'altra persona) chiedendogli candidamente: "Scusi, posso darle del tu?" Non me l'ha permesso, ma ha capito dove si era ingavonato...

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  2. Anche a me è successo, ad un tratto il cliente ha messo anche in ballo la moglie e un terzo 'lei' ha minato una situazione già di per sé pessima xD

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  3. Se ha più di cent'anni forse si aspettava del voi :)

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  4. Pingue Pinguino13 giugno 2017 15:37

    Come si risolveva in quattro e quattr'otto? Semplice: "Scusi, mi faccia vedere la carta d'identità".

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  5. Vabbè, ma la cosa assurda è che uno ordini un libro, che si suppone voglia leggere, e non si ricordi autore e titolo.

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  6. Hera
    Nella fantasia la cliente si ricorda e passa tutto.

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