venerdì 29 luglio 2011

I lettori di Fabio Volo

(Nota: questo diagramma di Venn è dedicato a chi continua a chiedermi perché non parlo mai dei lettori di Fabio Volo. Contenti?)


Tutti i grafici.

29 commenti:

  1. I diagrammi illustrano la realtà più chiaramente di quanto si creda... veritiero questo qui (brr)!
    :)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Secondo me non vale solo per Fabio Volo, ma pure per Faletti!

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  4. Faletti... e la Meyer dove la lasciamo? E Moccia? Ce ne sono di "scrittori" che farebbero bene a seppellire il pc nel giardino di casa... e lettori che farebbero altrettanto bene a tornare a Topolino, è molto più interessante!

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  5. Non ho mai letto nulla di Fabio Volo, ma non mi ispira più di tanto, come Moccia...

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  6. Hai un grande rispetto per la maggioranza dei lettori italiani.

    Temo che la situazione sia peggiore di quella che credi.

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  7. Credibile, ma è meglio minimizzare i danni. Se devono leggere spazzatura che ne leggano poca! Comunque un po' tutti gli scrittori "pop" del momento sono adatti per queste persone.

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  8. La stessa persona che mi ha costretta a leggere Twilight sta cercando di convincermi a leggere qualcosa di Fabio Volo. Inutile dire che non ricadrò MAI PIU' nell'errore di aprire un libro suggerito da lei xD

    C.

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  9. Ho letto Twilight e non me ne vergogno e non sono un adolescente. Durante l'anno leggo molto (ma vorrei leggere di più) e non rientrano nei miei preferito Moccia e Fabio Volo: ho letto uno dei loro libri ma non è affatto il mio genere; non critico a chi piace, sono una persona tollerante e non mi piace deridere i gusti altrui (per quanto discutibili) perché penso che sia questo atteggiamento ad allontanare il lettore 'Volo' ec... dalla Lettura e Letteratura (con la L maiuscola ^^). Ogni tanto leggo anche io qualche romanzo banale, odiato o quant'altro si possa dire di esso, ma non leggo solo quello! La mia autrice preferita è Jane Austen ad esempio e i classici li sto recuperando quasi tutti perché li adoro! Tutto questo per dire che non è un 'male' leggere Volo & Co. ma sarebbe intelligente e più emozionante passare ad altro, o leggere anche altro! :)

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  10. Qualcuno ha parlato di SHIT DETECTOR...ne dovrebbero essere dotati anche i lettori, cambierebbero molte cose. Ad ogni modo è una dote naturale, secondo me.
    A.

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  11. @Bridget: anch'io ho letto Twilight, non me ne vergogno ma da lì a dire (come tanti) che capolavoro ce ne corre. Il problema non è leggere di tutto, anzi, il problema è trovare un genio un determinato autore che genio non è e leggere quasi solo quello (o solo proprio). Io ho tentato di leggere Fabio Volo e ho miseramente fallito, Twilight l'ho trovato carino ma i seguiti proprio no. Non è che tutta la letteratura d'evasione faccia schifo, ma certa proprio non so la gente come faccia a digerirla.

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  12. @Bridget: Non ho detto che mi VERGOGNO di aver letto Twilight, ho detto che me ne PENTO. Ho sprecato due giorni della mia vita xD

    C.

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  13. Sì, però per carità, ragazzi, che non si trasformi nell'ennesima discussione anti twilight, eh. E' mai possibile che non si possa citare questo libro senza che qualcuno salti fuori a difendere a spada tratta come se fosse stato leso nel suo intimo più profondo? LOo sappiamo che non tutti i lettori di twilight sono lettori idioti e monolibreschi, però stop, ciò che causa tanto odio nei confronti dei twiulighters è proprio questo spuntare fuori ovunque sentendosi attaccati a destra e manca. Mòbbasta però.
    Tornando all'argomento principale... io non ho mai letto Volo, e neanche ho intenzione di farlo, ma conosco lettori/lettrici che l'hanno letto e non gli è dispiaciuto, eppure sono lettori veramente voraci e variegati. PErò in effetti può essere indice della cosa il fatto che, nonostante non gli sia dispiaciuto, la lettura di Volo è rimasta un caso isolato...

    Yuetshi.

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  14. Il diagramma non è corretto :-)
    Lo sarebbe se l'insieme rosso comprendesse "quelli che leggono ALMENO un libro l'anno". L'insieme di chi legge PIU' di un libro l'anno esclude quelli che ne leggono uno solo e pertanto i due insiemi sarebbero disgiunti e l'editor di Volo si troverebbe a non esistere ( o a coincidere con Volo stesso, che potrebbe essere un ottimo esempio di verità raggiunta per serendipità ;-) )

    Giovanni

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  15. E' un malvezzo tipico di molta "gauche" nostrana quella di credere di essere intelligente solo perché legge cose scritte da persone che credono di scrivere solo cose intelligenti. E' un circuito autoreferenziale impresso su quel sorrisetto di sufficienza che sta sotto i baffi di Massimo D'Alema.
    Si chiude un libro di Marramao o di Preve e poi si pensa "Oh, come sono intelligente".
    Invece, una persona realmente matura e sicura di sè, non teme di passare per stupida anche se ammette di aver posato gli occhi sulla merda che scrive Fabio Volo. Non essendo affetta da quella che io chiamo la "sindrome da tribunale del popolo", fa quel le pare, quando le pare e se le pare, senza peraltro sentirsi in dovere di darne giustificazione agli altri.

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  17. IMHO i libri vanno letti per curiosità, anche quelli di Volo o Moccia o Liala o Steel, se t'ispirano. Io leggo circa 35/40 libri l'anno: ho letto anche Volo e in alcuni punti, che il Dio della letteratura mi perdoni, mi ha saputo interessare.

    Comunque: lo si può anche mettere in croce, ma:

    1. il legno deve essere intagliato nella struttura che è alle sue spalle (indistinta, vaga ma potente) e che gli consente di scrivere, cioè fare una cosa che altrimenti non si azzarderebbe nemmeno a pensare di poter fare

    2. e i chiodi devono essere forgiati nella sua presunta o meno incapacità (o sua o dei suoi ghostwriter) di essere scrittore/unochescrivebeninomegliodimoltialtristrapagati/scribacchino/bracciarubateaicampi/autoretrendy/verymodernmaanchepiccolomondoantico/versatileuomodicultura/fighetto/radicalchic/etc... etc...

    Cioè, per me, va letto, ne va capito il sottostante contesto sociale/economico/lavorativo/personale che gli fa mettere nero su bianco (a lui o ai suoi ghostwriter) e SOLAMENTE POI giudicato, anche impalandolo come io sarei propenso a fare. Il fatto di seguire una metodologia del genere in questi casi lo ritengo il crisma distintivo di chi è democratico nella propria forma mentis.

    Un saluto a tutti i lectores. E scusate l'intromissione.

    POST SCRIPTUM.

    Voglio ringraziare l'Apprendista Libraio per lo stile e la filosofia del suo blog e per il grafico del post nello specifico. Grazie!

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  18. Chiuque si senta così preparato e giusto da giudicare i gusti altrui commette l'errore appunto di "giudicare"..cosa faziosa e oltremodo deprecabile. Non fosse altro che potremmo passare le giornate a difendere, ce ne fosse bisogno, i gusti personali, di ognuno di noi in fatto di cinema...libri...musica o gusto della marmellata preferito. Inutile e dispersivo. Quando potremmo invece passare il tempo a raccontarci cosa è piaciuto dell'ultimo libro letto anche fosse di Fabio Volo. E magari decidere poi di non volerlo leggere comunque. Senza per questo pensare di aver passato il tempo parlando con un cretino. Cosa che invece direi io di uno che giudica. Ma questo è un mio giudizio.

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  19. io ho letto un libro di Fabio Volo. E rivorrei indietro il tempo che gli ho dedicato perché poteva essere speso decisamente meglio.

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  20. @julka75,
    anch'io ho letto un suo libro (un posto nel mondo) e non rimpiango di averlo fatto, adesso posso dire con cognizione che è imbarazzante, banale, semplicistico, ecc., ecc.
    Un po' come ascoltare una canzone di Britney Spears o sfogliare una copia de "il Giornale"...

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  21. Hai ragione !
    Quest'anno "esco a fare a due passi" è il primo libro che ho letto. Dai ieri ho iniziato "Il caso dei libri scomparsi" giusto per passare nell'insieme ROSSO.

    F#

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  22. Ancora crediamo che scriva lui? Silvia - una collega della concorrenza, aka bibliotecaria

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  23. A tal proposito:
    http://coffebreak.blog.tiscali.it/2011/08/03/domande-che-lasciano-il-segno/

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  24. mi accodo al commento di Andrea. leggo un minimo di 15 libri all'anno, se avessi più tempo ne leggerei anche di più. anzi, sogno di aprire una libreria proprio per leggerne di più. è capitato anche a me di leggere un libro di Fabio Volo e non mi pare di aver buttato tempo o che. mi ha fatto ridere, ero in vacanza e mi andava bene così.
    come dice Andrea (scusami se ti cito di nuovo, ma hai scritto ciò che ho pensato appena ho letto il post), Volo è sintomatico del nostro tempo e della nostra società. quando io ero adolescente (cioè tra i 10 e i 15 anni fa), leggevo Goethe, Pirandello, Marguerite Yourcenar. come avvicinare i ragazzi di oggi a questo tipo di letture, se a stento capiscono ciò che scrivono?
    secondo me non c'è da stupirsi se in un Paese governato dalla televisione i best-sellers sono questi...

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  25. noooo...amo Fabio alla follia,è il mio autore preferito e smentisco tutto questo...
    leggo in media 10-15 libri all'anno (pochi lo so), alcuni molto ma molto più interessanti di quelli di Fabio, ma finora non sono riuscita a trovare qualcuno che sapesse regalarmi le stesse emozioni!

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  26. Sono d'accordo con MichiVolo, io ho letto il primo di Volo e anch'io non sono riuscito a trovare qualcuno che sapesse darmi le stesse emozioni.

    Per fortuna, direi.

    Un'esperienza da non ripetere assolutamente.

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  27. Uhm. Io ho una certa ostilità pure per Coelho.

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