lunedì 20 giugno 2011

Non ho mai capito perché ogni tanto fanno così

Cliente: "Non ce l'ha un'altra busta? Questa qui è trasparente, si vede tutto."

(Nota 1: capita con qualsiasi genere di libri.)

(Nota 2: no, non vendiamo pornografia.)

11 commenti:

  1. Io questo comportamento invece riesco a comprenderlo; la scelta di un preciso libro spesso è in grado di rivelare determinate caratteristiche della nostra sfera più intima e magari non sempre si ha voglia di condividerle con il mondo esterno, di far vedere che ci piacciono determinati argomenti o generi letterari, non perché ci sia qualcosa di "male" (ci mancherebbe!), ma solo perché lo si considera un "fatto privato".
    Perché devo mostrare agli altri cosa leggo? Alcuni pensano questo. E credo che inconsciamente ci sia il timore di essere giudicati da ciò che si legge, di venire considerate magari persone poco brillanti perché si predilige un autore o un genere piuttosto di un altro.

    Tra il lettore ed il suo libro spesso si instaura una relazione molto intima. E penso che chi chiede la busta coprente abbia come il desiderio di tutelare questa relazione.

    Oppure ci possono essere anche altre motivazioni, del tipo che magari anche un lettore solitamente di buon libri a volte può avere il desiderio di leggere qualche romanzaccio trash e se ne vergogna (e rientra nel discorso di cui sopra, cioè si ha il timore di venire giudicati).

    Io una volta comprai "Tre metri sopra il cielo" per regalarlo ad una ragazzina e ricordo che alla cassa me ne vergognai come una ladra; infatti ad alta voce specificai: "mi raccomando, mi tolga il prezzo, E' un regalo!" :-DDD

    E' innegabile che quando vediamo qualcuno con un libro in mano o in una busta venga la curiosità di vedere cosa ha comprato, cosa sta leggendo (io sbircio sempre i titoli di quelli che leggono sull'autobus o sul treno, ad esempio, e lo faccio per provare a farmi un'idea di chi ho di fronte, per cogliere eventuali affinità, al limite per iniziare una conversazione) e a molti dà fastidio questa intrusione nella loro "sfera privata".
    Ripeto, tra il lettore ed il libro si instaura un rapporto molto "segreto", a volte.

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  2. Non so, ci avevo pensato anch'io, ma la privacy mi sembra un falso motivo. Implica che questa gente poi sarà disposta a leggere solo in camera sua o in bagno, e mai in treno o in spiaggia ecc. Secondo me è più paura di vedere fraintesi i propri gusti.

    s

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  3. Perché poi lo regalano: molto poche persone prendono ancora i libri per se stesse... di solito li regalano. In barba al vecchio adagio per cui è difficile regalare un libro...

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  4. io neanche me la faccio dare la busta

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  5. Stefano, lo sai che i giapponesi sono soliti ricoprire i libri per non far capire agli altri passeggeri del treno/metro cosa stanno leggendo?
    Mi sembra un pò eccessivo, ma ammetto di essere la prima che sbircia per carpire un minimo della persona che sta nel sedile di fronte a me :)

    Kunoichi

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  6. A me piace da morire vedere la gente che cammina per strada con la busta di una libreria e non vederne il contenuto. Così posso immaginarlo, secondo un profilo anch'esso immaginato della persona.
    E mi piace pensare che ci sia qualcun altro che un giorno immaginerà la mia vita ed il mio libro; quindi sì, lo capisco.
    E c'è anche dell'altro per cui lo capisco, ma sarebbe troppo lungo per scriverlo in un commento :)

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  7. per entrambe le mie nonne è di cattivo gusto girare con borse trasparenti: potrebbero contenere anche anonime scatole delle scarpe senza nessun adesivo identificativo del modello che mi direbbero "no, aspetta che ti do una bella borsina seria", intendendo con "seria" una borsa di carta spessa, possibilmente coi manici di cordina.
    il motivo reale lo ignoro. ho provato in passato a indagare e la risposta è sempre stata "fa disordine".
    :|

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  8. Vergognarsi di leggere?
    Lo considero impensabile, almeno secondo il mio modo di vedere questo mondo fatto di parole. Se qualcuno ha problemi a mostrare ciò che legge penso che sia colpa proprio delle scelte che fanno: forse il libro che hanno acquistao non era davvero quello che volevano... o no?

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  9. Questo post me ne ha ispirato uno dopo tanto tempo che non scrivevo sul mio blog! Prima avrei pensato che erano pazzi, ma dopo aver preso un libro e averlo imboscato sotto gli altri che dovevo prendere così che nessuno mi vedesse con quello in mano mentre percorrevo la libreria non posso fare commenti. E dire che generalmente l'opinione altrui non mi tange, ma forse amo troppo i libri e li considero una cosa così personale che mi irrita essere giudicata male per qualcosa che amo ma che per la prima volta non mi rappresenta.
    Fosse almeno stato un pornazzo, sigh.

    Complimenti per il blog^^

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  10. Non arrivo a questi eccessi, però magari considerano il leggere come una faccenda personale.
    Ammetto che quando vado a caccia di libri porto con me una borsa grande in cui infilarli dentro, ma è per nasconderli a mia madre che non approva che legga di continuo ^^"

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  11. Come ha detto qualcuno in un commento precedente, in giappone i librai ti mettono sul volume uan sovraccoperta di carta anonima (tipo quella delle buste del pane) con stampato, al massimo, il nome della libreria.
    Io, quando vivevo a Tokyo, ero solito comprare i libri e togliere subito la cover. Una volta comprai l'ultimo volume del manga di Lady oscar e lo lessi in metropolitana, senza sovraccoperta. A un certo punto, preso dalla lettura, sono scoppiato a piangere in mezzo al vagone, circondato da tante vecchie signore che mi disapprovavano con lo sguardo. Io non mi vergogno affatto delle mie letture, ma quella volta me la sarei risparmiata.
    Non so se la gente si vergogna di quello che compra o se semplicemente sono troppo timidi per mostrare il proprio gusto al mondo esterno, però mi sembra da pazzi: fate vedere al mondo chi siete e cosa leggete. Non si sa mai che grazie ai vostri gusti possiate fare incontri speciali!

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