Letto uno, letti tutti. Le copertine sono come i contenuti: fatti in serie, tutti quanti. Sparks è il tipico autore da "best(ia) seller": aggiunge nomi a caso a una trama preconfezionata, dà un titolo anche quello preconfezionato, e via.
-- Eh, brutta bestia l'invidia. Alla fine lui ci riesce, noi (me compreso) no, quindi bravo è bravo. --
Quindi, davanti a ogni pezzo di carta stampata tu sospendi il giudizio perché non sei uno scrittore pubblicato, di fronte a ogni quadro perché non sei pittore, di fronte a ogni politico perché non sei eletto al Parlamento, nemmeno regionale?
All'anonimo troll qui sopra: NO, un venditore di best seller NON È bravo, è solo uno che ha trovato il calcio in culo giusto (critici letterari, puah, non leggono nemmeno le opere: vanno a simpatia, punto e basta) e riesce a piazzare opere riciclate a gogò. Come ha detto Jazz, se una ciofeca finisce nel mio campo di percezione, io la giudico una ciofeca anche se ha venduto miliardilioni di copie. Ma tu devi essere uno che perde le bave dietro le "canzoni" di vascorossi, quindi il tuo giudizio critico è andato a farsi un giretto.
Hera ma si sà che è un espediente per attirare le donzelle alla lettura. Essere in procinto produce aspettative nel lettore e lo induce a immaginare il momento dopo. Se uno vede il gesto bello che compiuto si tolgono le aspettative...cavolo ma quanto siamo assuefatti da 'ste immagini?
marketing da copertina o copertina da marketing, il gioco è sempre quello! Viva gli stereotipi perché fanno vendere. Ecco perché per il mio eBook sul sesso sto perdendo un sacco di tempo a trovare la copertina giusta!
Mi chiedevo: ci sarà qualche suo romanzo in cui gli squinzi si baciano invece di "essere in procinto di farlo"? Sarebbe un passo avanti
RispondiEliminaLetto uno, letti tutti. Le copertine sono come i contenuti: fatti in serie, tutti quanti. Sparks è il tipico autore da "best(ia) seller": aggiunge nomi a caso a una trama preconfezionata, dà un titolo anche quello preconfezionato, e via.
RispondiEliminaEh, brutta bestia l'invidia. Alla fine lui ci riesce, noi (me compreso) no, quindi bravo è bravo.
Elimina-- Eh, brutta bestia l'invidia. Alla fine lui ci riesce, noi (me compreso) no, quindi bravo è bravo. --
EliminaQuindi, davanti a ogni pezzo di carta stampata tu sospendi il giudizio perché non sei uno scrittore pubblicato, di fronte a ogni quadro perché non sei pittore, di fronte a ogni politico perché non sei eletto al Parlamento, nemmeno regionale?
Complimenti al pensiero critico, cazzo.
Dai via, sorridiamo ogni tanto. :-)
EliminaAll'anonimo troll qui sopra: NO, un venditore di best seller NON È bravo, è solo uno che ha trovato il calcio in culo giusto (critici letterari, puah, non leggono nemmeno le opere: vanno a simpatia, punto e basta) e riesce a piazzare opere riciclate a gogò. Come ha detto Jazz, se una ciofeca finisce nel mio campo di percezione, io la giudico una ciofeca anche se ha venduto miliardilioni di copie. Ma tu devi essere uno che perde le bave dietro le "canzoni" di vascorossi, quindi il tuo giudizio critico è andato a farsi un giretto.
EliminaHera
RispondiEliminama si sà che è un espediente per attirare le donzelle alla lettura. Essere in procinto produce aspettative nel lettore e lo induce a immaginare il momento dopo. Se uno vede il gesto bello che compiuto si tolgono le aspettative...cavolo ma quanto siamo assuefatti da 'ste immagini?
...le donzelle alla lettura? E la sezione spade ed eroi per i coraggiosi cavalieri dov'è?
RispondiElimina:P
Bello comunque questo ripiano, apprendista libraio, tecnica di marketing perfetta :)
Non sono tutte uguali, in una lei ha le mani sulle guance/orecchie di lui. So' cose!
RispondiEliminaV.
marketing da copertina o copertina da marketing, il gioco è sempre quello! Viva gli stereotipi perché fanno vendere.
RispondiEliminaEcco perché per il mio eBook sul sesso sto perdendo un sacco di tempo a trovare la copertina giusta!