sabato 18 agosto 2012

Da Napoli con furore

Cliente (prendendo un libro fra quelli ordinati): "Questo a quanto lo metti (sic)?"

Io: "Quello è ordinato, non posso venderglielo."

Cliente (lo rimette a posto): "E un altro non ce l'hai?"

Io: "E' l'unico che abbiamo, mi dispiace."

Cliente: "Oh, e quel CD? Quello a quanto lo metti?"

Io: "Questo è nostro, lo suoniamo in libreria. Noi non vendiamo CD."

Cliente: "Maronna mia, ma non mi vuoi vendere niente! E che t'ho fatto?"

8 commenti:

  1. Certo pure te, gli potevi vendere la maglietta che avevi addosso, no? :-D

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    1. In realtà voleva anche la mia penna, ma non l'ho scritto perché sarebbe sembrato inverosimile..

      s

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  2. "E che t'ho fatto?" I napoletani non si smentiscono mai: sono troppo simpatici. Io li amo.

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  3. Fiducia assoluta nella tua persona, dovevi scegliere tu per lui...potevi tirar fuori da sotto il bancone un altro libro e fargli credere che "eccezionalmente" potevi dargli quello.
    Lo avresti fatto felice.
    Ci sono persone che hanno bisogno di avere qualcosa che non è per loro, credono sia più importante!

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  4. Troppo carino il tuo blog!! Anche io ho lavorato per molto tempo a contatto con il pubblico (in un albergo) e ne ho viste e sentite di tutti i colori!! Quante volte ho pensato di segnarmele tutte e poi scriverci un libro.......Bella idea! ;)

    www.clodsbooks.wordpress.com

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  5. A me avrebbe strappato un sorriso :)

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  6. Eh, sì, siamo dei simpatici rompipalle... vogliateci bene lo stesso =)

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