sabato 29 ottobre 2011

Signora Franca, cliente da incubo


(E anche questo sito da oggi ha il suo meme.)

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22 commenti:

  1. solo venti? ti è andata bene XD

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  2. E' vero, noi italiani abbiamo la mania di far coprire i prezzi...pensa che tempo fa ho ricevuto un regalo da parte di amici americani che NON si sono affatto preoccupati del prezzo..Mi è molto piaciuto!

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  3. C'è poco da ridere.
    Probabilmente la signora è affetta da una malattia progressiva che può andare dalla demenza senile fino alla malattia di Alzheimer.
    Una delle prime cose ad essere intaccate è la memoria a breve termine. La memoria del passato e moltissime altre abilità rimangono intaccate all'inizio.
    La cosa bella è che sia ancora in grado di andare in una libreria e scegliere un libro da sola. Col tempo queste abilità scompariranno.
    Tra l'altro sgridare o deridere queste persone serve solo a peggiorare la situazione e accrescere i loro sentimenti depressivi.
    Se vuoi assaporare come ci si sente ad avere questo problema prova a guardare il film "Memento" di Christopher Nolan.
    a.

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  4. Anch'io lavoro in libreria e assicuro che si vede la differenza tra il cliente che ha un problema serio e il cliente a cui piace ripetere la stessa cosa mille volte! A me capita anche con persone giovani!!!!

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  5. Oppure è solo fissata con i prezzi. Come tutti quanti.

    Sana ansia da regalo, eh?

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  6. Anche mia mamma è affetta da Alzheimer e posso assicurare che chi la vede e non la conosce non capisce subito .. potrei benissimo ritrovarmi in una situazione del genere (venti volte la stessa cosa) .. bisogna solo abituarsi a ripetere venti volte, con calma come se fosse la prima volta, inutile far riferimenti al fatto che è stato appena detto o a irritarsi, anzi, in questo modo si crea ansia .. dirlo è facile, più difficile metterlo in pratica.. ma tant'è...

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  7. Ragazzi, non c'è bisogno di scomodare l'Alzheimer o altre malattie. Il cliente da incubo non ha età, chiaro?
    s

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  8. Ma c'ha ragione, metti che poi il destinatario del regalo si accorge quanto braccine corte è la signora, che ha speso 8 euro per il libro! Brutta figura!

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  9. Ma infatti, perché dovete per forza subito accusare le persone di essere delle stronze perché sfottono chi ha l'alzheimer? Ci sono quelli che lo fanno per sadismo, perché sono stronzi, o perché sono convinti che il mondo stia cercando di prenderli per il culo e quindi tocca a loro proteggersi come meglio possono da Commessi Incapaci, Persone Malvagie che Vogliono Ingannarti e simili.
    Poi non consoco la "Signora Franca", ma non è che se nella foto c'è una signora di un'età avanzata (ma neanche poi così tanto....), vuol dire che sia veramente una vecchia... so che l'alzheimer è una bruttissima malattia, ne soffre anche mia nonna, ma non è il caso di reagire in questo modo!
    Y.

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  10. Stefano anche l'Alzheimer non ha età, anche se prende in prevalenza gli anziani.
    Sono anche d'accordo che il cliente da incubo non ha età.
    Se però una persona ti chiede più volte la stessa cosa, alla terza o quarta potresti iniziare anche a considerare che può essere anche per altri motivi oltre che perché è stronza o è una persona da incubo.

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  11. Chiudiamola con il fatto che ci sono anche dei commessi di libreria da incubo (nessun riferimento a chi scrive qui, naturalmente) - per il resto credo solo che ci voglia comprensione da tutte due le parti. E' giusto comunque anche parlare dei momenti di stress che possono accompagnare la giornata lavorativa di un libraio-commesso di libreria e ti ringrazio per questa condivisione.

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  12. "Chiudiamola" per quanto mi riguarda, naturalmente .. non vorrei fosse inteso come una pretesa di chiudere qui anche la vostra conversazione.

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  13. Il cliente da incubo è un rompicoglioni, punto. L'alzhaimer non c'entra, ma vi pare!!

    La "Signora Franca" rompe le cosidette a tutti, tipo che al figlio raccomanda mille volte di mettere la maglietta della salute. E' un po' il Furio di Verdone, per intenderci.


    L'apprendista non è un insesibile, fidatevi! Io, al suo posto, avrei strappato la carta regalo e, avvicinando il libro al volto della signora, le avrei fatto notare, ripentendolo mille volte, che avevo coperto il prezzo.. per poi lanciare il libro fuori dalla porta uso frisbee.


    Il cliente da incubo va "educato" facendogli vivere lo stesso incubo, credo ^_^


    Joli

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    1. ahahah!!!!
      Sapessi quante volte è successo anche a me..ora di sera mi si paralizza il sorriso sulla faccia, tipo smorfia alla Totoro..
      e penso anche io che in fondo in fondo..lo facciano apposta per rompere, soprattutto quando ci sono altri clienti in fila che si spazientiscono e poi giù di rissone verbale tra clienti....

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  14. Complimenti Joli, dimmi dove lavori così posso evitarti...o forse vengo apposta per "educarti" ......

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  15. Persone vicine agli ammalati di malattie neurologiche degenerative ci mettono a volte anni per capire che il loro caro è malato.
    Quindi nessuno, neanche il più esperto commesso libraio può escludere che la persona che ha di fronte sia malata. Semplicemente perché nessuno lo può dire.
    Il cliente da incubo esisterà sicuramente. Ma certi comportamenti appartengono più a una persona malata che a una persona "stronza". Questo i commessi lo dovrebbero capire, accettare e magari comportarsi di conseguenza.
    anna

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  16. Ma il ragazzo è apprendista libraio, mica dottore, e voi avete deciso che è insensibile e l'udienza è tolta, diciamola tutta :P

    E poi la gente rompiballe esiste, ma la conosco solo io? naaaaaaaa.. e lui a quella si riferisce.

    Io, per esempio, ho una zia rompiballe ma rompi balle, rompiballe.. ti ripete la cosa mille volte e lo fa da sempre. E'che lei è precisina, proprio non le riesce di fidarsi del lavoro altrui.

    Oltre alla malattia ( rispetto assoluto per chi ce l'ha, che vo lo dico a fa', eh!!!) c'è l'indole di una persona, quelli con quell'indole li, che ti guardano e decidono di non fidarsi, quelli ti stanno dando del cretino.. che nervi che fanno venire!!! gh!


    @Pat: ah ah! No! Non te lo dico dove lavoro che te vuoi farmi del male :D :*


    Joli

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  17. Ma poi voglio dire, non è che l'apprendista libraio qui sotto imputazione abbia ucciso la signora insopportabile, l'abbia insultata o l'abbia buttata fuori dal locale.
    semplicemenmte, mdopo una giornata intensa e stressante, che lo porta ad avere a che fare un un numero probabilmente elevato di Clienti Impossibili, e a mantenere comunque il sorriso e la gentilezza, è arrivato a casa e si è voluto leggermente sfogare nel suo blog. PErché fargli il processo, che diamine. Ok, siete sensibili, l'abbiamo capito. Ma fatevela una risata, senza offendervi quando pensate che ce l'abbiano con voi. NON CE L'HA CON VOI.
    A meno che voi, alzheimer o non alzheimer, non facciate di queste cose nei negozi, torturando i commessi. Allora è un altro discorso.
    Y.

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  18. Ma poi il prezzo è stato coperto? La tensione mi sta uccidendo!

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  19. Come rovinare una battuta. Siete peggio della signora Franca.

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  20. Che poi l'Alzheimer è un grandissimo rompimento di coglioni, e chi ce l'ha rovina la vita a chi gli sta d'intorno: o bisogna farlo sembrare una benedizione?

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  21. Allora è la stessa cosa anche in libreria! Mi consolo! Poco!
    Buona serata...
    Silvia

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