perché alla domenica mattina ci sono meno negozi aperti e quindi è meno probabile che siano già passati in un altro negozio e abbiano scambiato il pezzo da 50 prelevato il giorno prima o il giorno stesso.
La spiegazione non la so né azzardo. Però questo mi fa venire in mente una cosa. Anch'io finché vivevo in Italia trovavo normale che il negoziante mi guardasse con aria di rimprovero se volevo pagare un piccolo acquisto con una banconota di grosso taglio. E trovavo comprensibile, sebbene alquanto seccante, quando alla cassa non avevano il resto. Da quando ho cominciato a girare e a vivere all'estero mi sono reso però conto che tutto quello che trovavo normale non lo era affatto. Qui in Svizzera, ma anche negli Stati Uniti (almeno nelle grandi città) e nel nord Europa, è perfettamente normale presentarsi con una banconota da mille franchi per comprare il giornale. E nella maggior parte dei casi alla cassa non battono ciglio. Le rare volte che alla cassa non avevano il resto è stato un profluvio di scuse e una volta ho pure spuntato uno sconto. Qualcuno ha avuto esperienze analoghe?
sì anche secondo me è perché molta gente ha l'abitudine di prelevare all'inizio della settimana una certa somma e basta e attenersi a quella per le spese della settimana. poi però con i soldi in mano si sentono ricchi e quindi vengono in libreria!
perché si sono messi d’accordo e vogliono vedere dopo quante domeniche metti un post sull’argomento
perché c’è un giro di scommesse clandestine sul numero di volte che riesci a dare il resto prima di andare al bar di fronte a chiedere se ti cambiano delle banconote da 50
perché sperano che non avendo resto tu dica: torni pure domani per pagare (questa funzionerebbe se tu lavorassi dalle mie parti, fuori liguria non so se può funzionare)
perché pensavano di comprare almeno tre libri (di quelli appena usciti e non in edizioni economiche) ma poi hanno cambiato idea che di doman non c’è certezza, meglio uno per volta
perché non hanno le monete per pagare il parcheggio e infatti se esci vedi le mogli (o i mariti, o i figli, o fai tu chi vuoi) lasciate in macchina, uso cane da guardia, e le immancabili quattro frecce che lampeggiano
Da quando sto in Francia ho notato che nessuno batte ciglio, se mi presento con 50 euro per comprare una pastarella. Le prime volte ho anche fatto un'espressione di dispiaciuto imbarazzo, ma quelli mi guardavano senza capirne il motivo...
Se, anch'io sto in Francia e ho notato esattamente il contrario. Sono talmente abituati a pagare con la carta o con assegni che quando tiri fuori i tagli grossi sono un po' sospettosi. Molti esercenti rifiutano pezzi da 100 e 200 e ultimamente da un McDonalds il commesso è andato a chiamare il direttore per verificare la mia banconota da 50.
Io sono australiano è ho viaggiato in Giappone, Nuova Zelanda, e un sacco di paesi in Europa occidentale, centrale e la ex unione sovietica. Lo disprezzo di negozianti che devono dare resto (anche resto di 50 centesimi se per caso ho solo una nota di 10 euro invece del richiesto 9.50 esatto) è una cosa che ho incontrato soltanto quando abitavo in Italia. Non ho mai capito come i negozi italiani sono gli unici che non riescono a preventivare con accuratezza le note e monete che servono essere nella cassa all'inizio del giorno. Alla fine e molto più facile per loro avere un sacco di monete a disposizione in una cassa che per me avere sempre un sacco di monete a disposizione nel mio piccolo portafoglio quando vado in giro...
@Anonimo: premettendo che non sono un avvocato, credo proprio sia illegale "non accettare" determinati tagli di banconote. Detto questo, c'è anche probabilmente un tetto massimo a quanto denaro puoi dare aspettandoti poi il resto, rispetto alla cifra richiesta — quando c'erano le lire mi pare fosse "100 volte tanto", ovvero non potevi pagare con 10000 lire una cosa che ne costava 100.
Secondo le statistiche (ma non mi chiedete quali), Italia e Austria sono i due paesi europei dove le transazioni in contanti sono più comuni, anche per i grossi improti. In tutti gli altri la gente paga con la carta. La mia impressione in effetti è che sia più facile pagare in contanti in Italia, mentre nella maggior parte degli altri paesi europei i tagli oltre i 50 euro sono rarissimi e spesso non vengono accettati neppure dai supermercati.
Perché il sabato sera sono passati a prelevare al bancomat?
RispondiEliminaSe no non avresti sempre nuove idee per i tuoi post?
RispondiEliminaperché di domenica mattina vanno in giro i ricconi
RispondiEliminaperchè devono cambiare i soldi per comprarsi le sigarette e/o la benzina, dato che le macchinette non danno resto
RispondiEliminaper prendere il resto in monetine da portare in chiesa?
RispondiElimina> Perché il sabato sera sono passati a prelevare al bancomat?
RispondiEliminaQuoto, è per questo.
il sabato fanno la spesa grossa e rimangono senza soldi. così la domenica: bancomat o riserva sotto il materasso...
RispondiEliminaLo fanno anche gli altri giorni, ma sei sempre a letto e non lo sai ;)
RispondiEliminaperché alla domenica mattina ci sono meno negozi aperti e quindi è meno probabile che siano già passati in un altro negozio e abbiano scambiato il pezzo da 50 prelevato il giorno prima o il giorno stesso.
RispondiEliminaQuant'è la quota di quelli che pagano con carta di credito o bancomat?
RispondiEliminaLa spiegazione non la so né azzardo. Però questo mi fa venire in mente una cosa.
RispondiEliminaAnch'io finché vivevo in Italia trovavo normale che il negoziante mi guardasse con aria di rimprovero se volevo pagare un piccolo acquisto con una banconota di grosso taglio. E trovavo comprensibile, sebbene alquanto seccante, quando alla cassa non avevano il resto.
Da quando ho cominciato a girare e a vivere all'estero mi sono reso però conto che tutto quello che trovavo normale non lo era affatto.
Qui in Svizzera, ma anche negli Stati Uniti (almeno nelle grandi città) e nel nord Europa, è perfettamente normale presentarsi con una banconota da mille franchi per comprare il giornale. E nella maggior parte dei casi alla cassa non battono ciglio.
Le rare volte che alla cassa non avevano il resto è stato un profluvio di scuse e una volta ho pure spuntato uno sconto.
Qualcuno ha avuto esperienze analoghe?
sì anche secondo me è perché molta gente ha l'abitudine di prelevare all'inizio della settimana una certa somma e basta e attenersi a quella per le spese della settimana. poi però con i soldi in mano si sentono ricchi e quindi vengono in libreria!
RispondiEliminaHanno speso tutto in vino il sabato notte.
RispondiEliminaperché si sono messi d’accordo e vogliono vedere dopo quante domeniche metti un post sull’argomento
RispondiEliminaperché c’è un giro di scommesse clandestine sul numero di volte che riesci a dare il resto prima di andare al bar di fronte a chiedere se ti cambiano delle banconote da 50
perché sperano che non avendo resto tu dica: torni pure domani per pagare (questa funzionerebbe se tu lavorassi dalle mie parti, fuori liguria non so se può funzionare)
perché pensavano di comprare almeno tre libri (di quelli appena usciti e non in edizioni economiche) ma poi hanno cambiato idea che di doman non c’è certezza, meglio uno per volta
perché non hanno le monete per pagare il parcheggio e infatti se esci vedi le mogli (o i mariti, o i figli, o fai tu chi vuoi) lasciate in macchina, uso cane da guardia, e le immancabili quattro frecce che lampeggiano
Perchè amano farsi passare per amici dei 'pezzi grossi'!
RispondiEliminaPerchè così vuole il possente Kruzzurk, palindromo tiranno dell'universo!
RispondiEliminaEffettivamente io ho visto solo in Italia i negozianti avere problemi col resto. Anche in Austria, ora che ci penso. Chissà perché..
RispondiEliminas
Da quando sto in Francia ho notato che nessuno batte ciglio, se mi presento con 50 euro per comprare una pastarella. Le prime volte ho anche fatto un'espressione di dispiaciuto imbarazzo, ma quelli mi guardavano senza capirne il motivo...
RispondiEliminaSe, anch'io sto in Francia e ho notato esattamente il contrario. Sono talmente abituati a pagare con la carta o con assegni che quando tiri fuori i tagli grossi sono un po' sospettosi. Molti esercenti rifiutano pezzi da 100 e 200 e ultimamente da un McDonalds il commesso è andato a chiamare il direttore per verificare la mia banconota da 50.
RispondiEliminaIo sono australiano è ho viaggiato in Giappone, Nuova Zelanda, e un sacco di paesi in Europa occidentale, centrale e la ex unione sovietica. Lo disprezzo di negozianti che devono dare resto (anche resto di 50 centesimi se per caso ho solo una nota di 10 euro invece del richiesto 9.50 esatto) è una cosa che ho incontrato soltanto quando abitavo in Italia. Non ho mai capito come i negozi italiani sono gli unici che non riescono a preventivare con accuratezza le note e monete che servono essere nella cassa all'inizio del giorno. Alla fine e molto più facile per loro avere un sacco di monete a disposizione in una cassa che per me avere sempre un sacco di monete a disposizione nel mio piccolo portafoglio quando vado in giro...
RispondiElimina@Anonimo: premettendo che non sono un avvocato, credo proprio sia illegale "non accettare" determinati tagli di banconote. Detto questo, c'è anche probabilmente un tetto massimo a quanto denaro puoi dare aspettandoti poi il resto, rispetto alla cifra richiesta — quando c'erano le lire mi pare fosse "100 volte tanto", ovvero non potevi pagare con 10000 lire una cosa che ne costava 100.
RispondiEliminaSecondo le statistiche (ma non mi chiedete quali), Italia e Austria sono i due paesi europei dove le transazioni in contanti sono più comuni, anche per i grossi improti. In tutti gli altri la gente paga con la carta. La mia impressione in effetti è che sia più facile pagare in contanti in Italia, mentre nella maggior parte degli altri paesi europei i tagli oltre i 50 euro sono rarissimi e spesso non vengono accettati neppure dai supermercati.
RispondiEliminase invece che 10 punti mi davi 10 euro te lo dicevo io... :)
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