domenica 5 dicembre 2010

L'interprete compulsivo (e invadente)

Cliente straniera: "Hi, do you have Sophie Kinsella's novels in english?"

Io: "I think we do. Let me check the compu..."

Cliente locale: "VUOLE SAPERE SE AVETE DELLE NOVELLE DI NON-SO-CHI IN INGLESE."

Io: "Grazie, c'ero arrivato da solo."

Cliente locale: "HE SAY HE ARRIVE THERE ALONE." [sic]

7 commenti:

  1. Voleva rendersi utile, almeno questo glielo riconosciamo?

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  2. Ah ah ah, certo! E infatti l'ho ringraziato.. (poteva fermarsi lì, però.)

    s

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  3. Ah, che fastidio questa gente!

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  4. ma novel vuol dire romanzo, non novella...

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  5. Buonasera.
    La gente è proprio inopportuna! Ci sono anche quelli che si intromettono in maniera intelligente, eh. E può essere davvero piacevole, l'inizio di uno scambio di punti di vista, non sono dell'opinione che ognuno deve stare per forza al suo posto.
    Anche io lavoro al pubblico e condivido l'intento di buttarla sul ridere cercando di sdrammatizzare, ma è soltanto una valvola di sfogo, un pugno verbale da buttare in un posto qualsiasi, in rete o su carta come in un racconto a voce.
    Complimenti per il blog.

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  6. ahahahahhahahaha
    questo blog è geniale!

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  7. Il punto non è dove eri arrivato tu, ma dove doveva andare lui... :P

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