giovedì 27 aprile 2017

Umberto Eco

Cliente: "Salve, volevo sapere se è uscito qualcosa di nuovo di Umberto Eco."

Libraio: "Ehm, Umberto Eco è morto."

Cliente: "Lo so, per chi mi ha preso? Ma magari è uscito qualcosa di suo dopo che è morto?"

Libraio: "Non mi pare. Ma se vuole controllo se è in programma la pubblicazione di un inedito postumo."

Cliente: "Un…?"

Libraio: "Inedito postumo."

Cliente: "Inedito…?"

Libraio: "Postumo."

Cliente: "…"

Libraio: "Dopo che è morto."

Cliente: "Ecco, chiamiamo le cose con il loro nome."


(Grazie a Claudio.)

8 commenti:

  1. Accidenti che spocchia! Prendere per i fondelli la propria clientela mi sembra davvero di cattivo gusto e vedo che sta capitando sempre più spesso in questo blog.
    Credo che sia incoerente lamentarsi della crisi delle librerie fisiche quando poi si guardano i clienti dall'alto in basso in questo modo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perdonami Luca, ma davvero non capisco dove, nel contributo di Claudio, il libraio sia stato spocchioso o altro..

      Elimina
    2. Nel contributo stesso.

      Elimina
    3. Scusa Luca, ma qui l'unica spocchia è quella del cliente che, anziché prendere atto di non conoscere una parola, si atteggia a superiore col suo "Ecco, chiamiamo le cose con il loro nome", che è appunto quel che aveva fatto il libraio. Penso fosse appunto questa spocchia che Claudio voleva segnalare per sorriderne insieme.

      Elimina
  2. Ma stai calmo! Sono piccole cose per farci due risate sopra...che palle la vita senza un sorriso!

    RispondiElimina
  3. Hera
    Che poi credo che succedano in tutte le librerie questo genere di cose. Spocchia mica tanto!

    RispondiElimina
  4. Magari nemmeno Luca sa che significa postumo e pensa sia un insulto.....

    RispondiElimina
  5. Credo che Luca abbia frainteso, attribuendo per errore la frase "Ecco, chiamiamo le cose con il loro nome" al libraio anziché al cliente.

    Luca, sbaglio?

    RispondiElimina