(Grazie a Francesca.)
Cliente: "Buongiorno, mi fa vedere un dizionario di tedesco?"
Io: "Certo, eccolo."
Cliente: "Ma... è sicura che sia giusto? Perché l'alfabeto è come il nostro."
Io: Ehm....certo, signora, il tedesco ha il nostro stesso alfabeto."
Cliente (perplessa): "Mmm... sì forse ha ragione: è l'inglese, che ce l'ha diverso!"
"Che c'é l'ha" non si può leggere, però (a meno che non sia un'arguta critica al livello espressivo della cliente)
RispondiEliminaMa si scrive "che ce l'ha" non "che c'è l'ha" (ma non ho capito se il problema è come è scritto)
Elimina...il problema è questa donna, altrochè...
EliminaSe la signora ha più di 40 anni, alle elementari le avranno insegnato che J,K,W,X,Y sono "lettere straniere", e che l'alfabeto italiano ha 21 lettere, niente di strano nell'ultima cosa che ha detto. ^^;
RispondiEliminaNon so che età hai tu ma forse volevi scrivere se la signora ha più di 70 anni...
EliminaIo ne ho 36 e ho avuto una maestra che ci ha insegnato l'alfabeto "a 21". Poi è ovvio che mi sono aggiornato.
EliminaMa il senso è che più è alta l'età della signora, più è probabile che bla bla bla
Ho 48 anni e confermo, l'alfabeto aveva 21 lettere, le altre cinque erano trattate come immigrati clandestini: ignorate la maggior parte del tempo, e sfruttate quando non se ne poteva fare a meno.
EliminaE la ipsilon era l' "i greca". Ora ho un collega polacco, e vedo che anche in polacco la chiamano "i greca", o qualcosa del genere. Un professore delle superiori la chiamava "la iucson"...
C'era una sola parola che iniziava con l'acca, a quei tempi: "humus".
Fantastica :)
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