lunedì 17 agosto 2015

Nella testa dei clienti

"Lui dice che l'ha tolto il prezzo, ma io so che non è vero. Gli chiederei di spacchettare il libro e controllare un'altra volta, ma se poi risulta che l'ha coperto che figura ci faccio?"

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"'Il libro che cerca non ce l'abbiamo, è fuori catalogo'. La verità è che ti seccava cercarlo. Scansafatiche."

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"Se spulcio fra i libri accanto all'ingresso e sguscio via appena entra un altro cliente, sono sicuro che il commesso non noterà che sono andato via senza comprare niente. Matematico."

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"Invece del solito dieci percento, questa volta mi hanno fatto lo sconto del nove e novantanove... Come si permettono? Mi viene quasi voglia di non tornarci più. Nove e novantanove!"

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"Chissà dove ho preso questo libro... Vabbè, lo abbandonerò dove càpita fingendo di dovere fare una telefonata, così il commesso non capirà mai che sono stata io a metterlo fuori posto."

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"Certo che i miei figli hanno messo a soqquadro la stanza dei bambini. Ok, se il commesso dovesse venire basterà dirgli che abbiamo trovato tutto così. Figurati se non ci crede."

5 commenti:

  1. Hera
    clienti con dei grossissimi problemi.

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  2. Alcuni giorni fa, alla radio:
    commento OT:
    http://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/il-segnalibro/Stefano-Amato-Bastaddi-Marcos-y-Marcos-5884219.html

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  3. "Se spulcio fra i libri accanto all'ingresso e sguscio via appena entra un altro cliente, sono sicuro che il commesso non noterà che sono andato via senza comprare niente. Matematico."

    Sono io. Il problema di quando non trovo niente che mi interessi è che temporeggio pensando a come uscire senza farmi notare, o continuo a spulciare nella speranza di trovare qualcosa, e di conseguenza l'uscita diventa anche più imbarazzante... sia che riesca a trovare qualcosa (solitamente una roba che mi pento di aver comprato) che non.

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