Cliente: "Salve, cercavo un libro impossibile da trovare, sarà fuori catalogo da trent'anni... Al novantanove percento quindi non ce l'avrete, ma mi trovavo a passare e ho pensato 'provare non nuoce'. S'intitola (Titolo-del-libro). C'è?"
Io: "Vediamo... No, effettivamente non ce l'abbiamo."
Cliente: "No?"
Io: "No."
Cliente: "Strano."
Credo che lo "strano" del cliente si riferisca al fatto che, sapendolo bellissimo (forse perché lo lesse in gioventù), egli non riesce a spiegarsi perché qualcuno non si decida a ristamparlo. C'è da considerare che alcuni titoli di libri stranieri vengono talvolta tradotti diversamente a seconda della casa editrice che ne ha acquisito i diritti, rendendone spesso difficile l'individuazione; lo dico senza cognizione di causa.
RispondiEliminaUn po' come in http://apprendistalibraio.blogspot.co.uk/2012/09/tokyo-blues.html
EliminaForse sentiva che era il suo giorno fortunato
RispondiEliminaun giorno spero si digitalizzerà tutto.
RispondiEliminaHera
RispondiEliminaMa se sapeva che era fuori catalogo da tanto perché richiederlo? Quel "strano" sottolinea ancora una speranza di trovare un titolo che non si stampa più da tanto. Comunque doveva aspettarsi una delusione del genere.
Pare un comune caso di mancanza di logica. Il cliente sa che il libro è fuori catalogo da un pezzo, l'avra cercato spesso (come faccio io con " Cella
RispondiElimina2444, braccio della morte", che lessi nel 1983), non l'ha mai trovato, e anziché basare le proprie aspettative sull'esperienza maturata (il libro è introvabile), considera ancora "strano" non trovare il libro, nonostante non l'abbia mai trovato (perlomeno negli ultimi trent'anni).