venerdì 28 febbraio 2014

Flash mob bookcrossing

Ragazzo: "Ciao, siamo un'associazione culturale e volevamo chiederti se possiamo organizzare un flash mob bookcrossing (sic) in questa libreria."

Io: "Credo di sì... Come funzionerebbe?"

Ragazzo: "Allora, ci incontriamo tutti qui -- siamo una ventina -- scegliamo dei libri e poi ce li scambiamo."

Io: "Bello. E poi ognuno paga il libro che gli hanno dato, giusto?"

Ragazzo: "Come?"

Io: "Dico, poi ognuno paga il libro che ha preso in cambio. O paga quello che ha scelto all'inizio?"

Ragazzo: "Ah, i libri dovremmo pagarli?"

Io: "..."

Ragazzo: "Noi pensavamo che, ecco, siccome facciamo pubblicità al negozio, i libri ce li regalavate."

Io: "Ehm, no, non penso proprio che..."

Ragazzo: "Peccato. Forse è meglio se torniamo quando c'è il titolare? Magari lui è d'accordo?"

Io: "Sì ecco, tornate quando c'è il titolare. Sono sicuro che sarà d'accordissimo."

20 commenti:

  1. Anche secondo me. D'accordissimo.

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  2. ah, adesso si chiama bookcrossing? una volta si chiamava scroccare..

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  3. ogni giorno una nuova, ma chi sono questi geni?

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  4. messa così la spesa proletaria ha tutto un altro fascino

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  5. che poi, anche pagando,
    a me, me pare 'na strunzata!

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  6. ahhahahah :-D
    Ma tu dimmi la gente che cosa è capace di inventarsi.

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  7. ah vabbeh, mob nel senso americano di gang criminale, basta capirsi.
    che poi come dice l'anonimo qui sopra il flash mob mi sembra l'invenzione più stronza del terzo millennio

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    1. Dipende da come si organizzano i flash mob. Possono essere una grande strozzata oppure un modo nuovo per mettere in luce qualcosa che va valorizzato. A Catania pochi giorni fa hanno organizzato un bel flash mob (a mio parere): decine e decine di persone si sono presentate in un bar che ha scelto di rinunciare agli incassi facili delle slot machine per non incentivare il gioco d'azzardo e i problemi che derivano dalla dipendenza. Hanno consumato tutti qualcosa, pagando ovviamente e quindi incrementando gli incassi, e hanno fatto tanta pubblicità al locale.

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  8. Il bookcrossing sarebbe altro, fra parentesi.

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    1. si, questi fanno più bookrobbing.

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  9. Idea notevole, vado a sentire se posso organizzarla anche al supermercato :D

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  10. Un esproprio proletario al passo con i tempi: ridicolo, per tempi ridicoli :)

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  11. Hera
    non ho mai capito i flash mob, a dirla tutta. Questa poi le batte tutte!
    Almeno potevano dare la seguente "regola" : ognuno acquistava un libro che potesse piacere all'altro per poi scambiarselo.

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  12. Come siete old. Chi non vuole stare al passo coi tempi, chiude. Ma per le librerie il problema non si pone, il libro di carta è già un morto che cammina.

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  13. Hera
    Caro Anonimo, mi pare ci sia una leggera punta di sarcasmo nelle tue parole. E poi io (e qualcun altro) non siamo "old", la vediamo solo in maniera diversa. Non c'entra un bel niente dall'essere old.
    Inoltre... e chi ti ha detto che il libro cartaceo è un morto che cammina?
    A te piacerà leggere in eBook, ma c'è una buona percentuale di lettori che ama ancora la carta stampata.

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  14. Comunque leggendo in rete ho trovato questa iniziativa per sostenere librai e librerie e mi sembra interessante:
    http://www.hounlibrointesta.it/2014/02/28/il-flash-mob-letterario-il-1-marzo-compriamo-un-libro/

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  15. Chissà se posso organizzarne uno da Gucci?
    ahahahah

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  16. Comunque se organizzate fai un fischio, i libri in regalo non si rifiutano mai :P

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  17. Ma alla fine sono tornati? :)

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