domenica 2 dicembre 2012

In libreria

(Entra una ragazza con le borse di cinque negozi diversi. Dopo un po' le suona il telefono.)

Cliente: "Pronto? Oh, ciao... In libreria... Che c'è da ridere, scusa? Non posso entrare in libreria?"

(Dopo avere chiuso il telefono continua a vagare fra gli scaffali, poi si avvicina al bancone.)

Cliente: "Senti, ce l'avete Cinquanta sfumature di--" (Le suona di nuovo il telefono) "Scusa un attimo... Pronto? Ciao... In libreria...." (sospira) "Ma perché quando dico così vi mettete tutti a ridere?"

30 commenti:

  1. Prova provata che questo libro porta gente nuova a leggere. Gli farei un monumento altro che sopraccigliare come state facendo da mesi! ;-)
    Fabio

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    1. Il problema secondo me è che spesso queste persone poi non leggono altro e sono pure convinte che le 50 sfumature sia un capolavoro assoluto :(

      Adri

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    2. Leggere... insomma, dai.
      Dipende dal significato che si vuol dare a questa parola, perché allora anche spulciare Novella 2000 è leggere. :-D

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    3. Ma siamo seri...

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    4. Beh, porta idioti a leggere idiozie, si fermeranno comunque a quelle. Tanto vale che guardino canale 5, almeno non sprecano le foreste per stampare carta igienica che ha l'unico scopo di arricchire una finta casalinga furbona...

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    5. Ma voi avete tutti iniziato a leggere con Dostoevskij? Io i miei libri di Volo o di Moccia me li son pure letti, poi mi sono creata il mio gusto e ciao. Come con la musica, per esempio, inizi con quello che ti passa la radio e poi scopri che c'è qualcosa di diverso (meglio, probabilmente).

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    6. Io non ho iniziato con la musica che passa in radio. Per esempio.

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  2. Confidiamo che le amiche che la deridono leggano più di lei?

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    1. Chissà, magari pensano che non sappia nemmeno leggere :P

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  3. Punto sull'opzione regalo: le 50 sfumature sono un (opinabile) regalo di natale!

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  4. Esemplare commedia di costumi in due battute e un solo personaggio (Campanile l'avrebbe detta «tragedia in due battute»).

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  5. oh, comunque si aggirava, mica shifiava quello che c'e' dentro la libreria. secondo me non ha fatto per nulla la figura dell'oca. potrebbe essere il classico potenziale lettore di cose leggere, da intrattenimento, che non ha mai preso libri sul genere perche' la tv colmava la necessita' e magari i libri avevano un'aura di pesantezza, di non essere divertenti.

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  6. Mi è simpatica; dovrebbe cambiare amicizie.

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  7. Non credo che i "casi letterari" avvicinino alla lettura. Semmai fanno vendere quel libro e non è nemmeno detto che venga letto. Però fa scoprire le architetture delle librerie.

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    1. Il post mi ha fatto ridere un casino, ma il tuo commento ci ha aggiunto di suo! :D

      -Y

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  8. Non riesco a fare altro che sospirare rumorosamente, profondamente e dolorosamente.
    Non ci sarebbe nulla di male, se la tizia non fosse diventata il fottutissimo target preso ad esempio da una buona parte della case editrici...

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  9. E dire che nemmeno serve andare in libreria per le 50 sfumature di. Basta andare al supermercato...

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  10. Leggivendola, come non condividere quello che hai detto...

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  11. Eheheheheh...troppo forte il tuo blog: storie di ordinaria follia :-)

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  12. Insomma, la tipica lettrice di questo blog.

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  13. Questi libri fanno male alla letteratura. Portano si a vendere più libri, ma ancor più ad allontanare la gente dai libri "seri". Chi legge le sfumature, legge al massimo anche Volo, non lo vedrete mai sfogliare un libro di Poe

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    1. Ma perché scusa? Io ho letto Poe a 15 anni e qualche mese fa (adeso ne ho 26 di anni) per curiosità ho letto "50 sfumature di.." storia carina, scritta penosamente lo ammetto, ma rimane comunque una lettura leggera senza troppe pretese. Perché dovrei limitarmi? Io leggo qualsiasi cosa e non vedo perché dovrei sentirmi meno seria e intelligente di chi si legge solo autori di un certo calibro. Essere un po' frivoli nella vita non ha mai fatto male a nessuno ;)

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  14. Il problema è che qualche anno fa di libri "leggeri" non se ne trovavano così tanti. Quindi uno iniziava da Moccia, poi si spostava su letture mano a mano più interessanti. Ora non si riesce più a trovare una libreria che non abbia cinque o sei scaffali dedicati soltanto a libri cretini per wannabe-vampiri, biografie degli One Direction e finti-harmony dalla copertina rigida.

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  15. Sono anch'io del parere "meglio leggere questo che non leggere". Eviterei le derive per cui tutto ciò che è di massa fa schifo. Non ho letto le sfumature, non ho letto Moccia, né Harry Potter né i vampiri. Ma ad esempio, quando ho voglia di svagarmi, mi divoro un bel giallo, soprattutto Agatha Christie, e non me ne vergogno. I lettori sanno benissimo (basta farsi un giro su Anobii) che uno stesso libro può esserci stato consigliato da una nostra amica come un irripetibile capolavoro, e per noi rappresentare un'ignobile schifezza. E viceversa. Ma è proprio questo il bello della lettura: fa sviluppare un senso critico personale.
    E poi, parliamoci chiaro: le case editrici sono imprese. Sono proprio questi libri da vetrina, da milioni di copie che fanno stare in piedi il sistema editoriale, soprattutto sul mercato italiano, dove da decenni solo il 45% della popolazione legge almeno un libro all'anno!

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