martedì 6 novembre 2012

All'inizio con gli americani andava così

Cliente: "Bongionno. Inené, poffavori?"

Io: "Excuse me?"

Cliente: "Inené."

Io: "Say it again?"

Cliente: "Inené!"

Io: "..."

Cliente (indicando uno dei computer): "IN-TER-NET. Can, we, use, it."

Io: "Oh! Yes, please."

Cliente: "Jeez."

19 commenti:

  1. A me in America è successo il contrario. Un tizio in metropolitana mi chiede da dove vengo:

    Io: Italy
    Lui: What?
    Io: I-Ta-Ly
    Lui: What?
    Io: Idaly!
    Lui: ooh! Idaly (detto velocissimo e con la sillaba ta che quasi non si sente)

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    1. E perche' sei pirla valerio .. altrimenti non avresti scandito le vocali .. sai benissimo che gli anglofoni quando scandiscono enfatizzano le consonanti ( non le vocali )

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  2. A me è capitato un egiziano che mi ha chiesto "De dabliusi".

    Voleva le indicazioni per i bagni.

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  3. A me una volta una asiatica mi chiese dov'era madona..., io pensavo che volesse visitare qualche chiesa, solo dopo 3 o 4 minuti o capito che volevano andare al Mc Donald's :-D

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  4. A me una inglese chiese indicazione per "tàhmini"... le ho dovuto dare una cartina per capire che intendeva la stazione Termini.

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  5. "Io vado spesso su Inené". Suona bene, comprati il marchio!

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  6. (abito a Parigi)

    Un gruppo di turiste mi chiese in un francese pessimo le indicazioni per "printèmpssssss". Non seppi rispondere.
    Solo più tardi mi resi conto che
    (1) erano italiane
    (2) volevano andare ai grandi magazzini "Printemps" -- che si pronunciano prɛ̃tɑ̃.

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    1. le nasali francesi sono una bestia rara però XD

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  7. posto che mediamente vengo presa per tedesca o inglese sia all'estero che in Italia.
    a me lo scorso inverno un ragazzo americano mi chiede:
    "where are you from?"
    "Milano"
    "...in Spain? you don't look Spanish"
    "actually, is in Italy."
    "ah, Milan! you said 'Milano'..."

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  8. Oltre alle ciambelle se magneno pure le lettere (cit. italiano medio)

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  9. Un turista americano qui a Cagliari, questa estate, mi chiedeva dove fosse "labolstor".
    Io: "Eh?"
    Turista: "Ebolstor"
    Io: "No entiendo."
    Turista: "Ebolstor, iPhone" (e tira fuori l'iPhone).
    Io: "Ah, Apple! Comunque non lo so, c'ho un Samsung."

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    1. Certo se vai a Cagliari e la prima cosa che cerchi un è un appstore allora dovresti un po rivedere le tue priorità :-p

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    2. se hai dimenticato il caricatore per l'iphone forse no.

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  10. ma chi è entrato in negozio? un turista o Catarella? ghghghghg

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  11. Mo, non lo vorrei dì... ma sono andata sul vocabolario per scoprire cosa volesse dire jeez...
    Si vede che non conosco l'americano?!

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    1. Lellasilvi ... occhio a non confonderi

      Jeez ... con... jizz

      sembrano quasi uguali... ma non lo sono

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    2. E starebbero per?.........
      Lella

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    3. diciamo che se userai jizz al posto di jeez riceverai qualche occhiataccia

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  12. Jeez è un eufemismo per "Jesus", dato che gli americani sono puritani. Usano spesso "Gosh" per "God". È uno dei comandamenti. Non pronunciare il nome ecc. In tv negli anni Sessanta (es. Star Trek) si diceve "what the devil" invece di "What the hell" (in particolare, il dott. McCoy).
    Attenzione a non confondere il concetto di "anglosassone" (nel senso di anglofono) con "statunitense": a parte l'accento cocknick londinese, in genere l'inglese standard dell'Inghilterra e della Scozia, al di là delle intonazioni più o meno pittoresche, è molto meglio comprensibile dell'inglese parlato in certi stati degli USA.

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