mercoledì 22 agosto 2012

Luca

«Pronto? Ciao Rita, sono in libreria a comprare un regalo per tuo figlio. Volevo chiederti: a Luca piace leggere? O è uno di quei ragazzi svegli, sai, che se ne fregano dei libri ecc.?»

21 commenti:

  1. W i ragazzi tontoloni e sulle nuvole, allora ;)

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  2. Quindi il fatto che la signora fosse in libreria non era di per se un gran complimento al figlio dell'amica no?

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  3. Magari l'ha detto con ironia?

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  4. 'Come dici, Rita? Bocciato anche quest'anno? Poverino...'

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    1. uahuahuahuah! ho riso un'ora! (o si scrive un ora? un hora? 1 h? vabbè)

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. non ci credo... cose dell'altro mondo!
    Ieri il mio titolare mi ha detto che sono vecchia perchè leggo. "Leggere è da vecchi" ha sentenziato...
    no comment....

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    1. "Perché leggi? Sei frocio?" Cit. Idiocracy: 2505, il countdown è iniziato O_o

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  7. Davvero vi sconvolgete per così poco? Forse non avete mai esternato abbastanza il vostro amore per la lettura, allora... io è da quando avevo quindici anni che mi sento dire, in ordine:
    Da mio padre: "Ma sempre che leggi, sei? Sebri un'handicappata"
    I miei cugini: "Ma tu leggi sempre? Ma perché non ti metti a fare qualcosa di utile, invece?"
    Mio nonno: "Seh. Abbiamo la lettrice, abbiamo. La ritardata di famiglia"
    Compagni di classe: "Dillo che ti senti migliore perché leggi! Invece è la dimostrazione che sei un'idiota arretrata!"
    Conoscenti random: "Ma perché, tu leggi davvero così tanto? E a che ti serve? Devi fare colpo su qualcuno?"

    E potrei continuare per ore con i commenti idioti sulla lettura. E' un po' come quelli che non riconoscono la virtù ai videogiochi quindi ritengono che siano roba per bambini, solo che è peggio, visto che la letteratura è un'arte riconosciuta da secoli e ci si potrebbe aspettare che chi ha un briciolo d'istruzione capisca che non è roba da mentecatti. E invece no.
    Sigh.

    Cris.

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    1. ciò che traspare dietro a tanto ostentato disprezzo per il lettore è soprattutto una fifa boia di non venire accettati dalla società dei pragmatici: definire 'ritardata' una che legge e quindi amplia le proprie conoscenze è quasi una contraddizione di termini, ma tanto astio rivela forse la paura di venire sorpassati, e dunque come sempre ci si appella al consenso della maggioranza per delegittimare chi mette in dubbio certezze che poi tanto granitiche non sono. Continua a leggere, Cris, magari lo fanno pure loro ma non osano rivelarlo agli 'amici'!

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  8. Penso che per "svegli" intendesse quelli che non riescono a stare fermi...
    Pure io ho subìto sfottò fin da piccola. Mia sorella maggiore, esasperata dal mio straniamento, mi strappava i libri di mano e li buttava in cima all'armadio!

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  9. E pensare che io ho quasi "obbligato" a leggere i miei tre figli fin da piccolini.
    Adesso leggono abbastanza. Quello grande ha scoperto Baricco, per esempio, gli piace tanto.

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    1. Gli faccia leggere qualcosa di decente, o avvertiamo i servizi sociali.

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  10. A me veramente di commenti negativi sul fatto che leggessi non ne hanno mai fatti. Sono nata in una famiglia fortunata perché i miei hanno sempre conosciuto ed apprezzato il valore dei libri (pure se non erano gran lettori a loro volta, sin da quando ero piccola si sono messi ad acqistare libri, enciclopedie, collezioni per farmi avere una piccola biblioteca di cui avessi potuto usufruire da grande).
    I conoscenti ed amici pure mi hanno sempre stimata per questa mia passione (anche se a loro volta non erano lettori).

    Penso anche io che per "sveglio" il cliente intendessi dire un bambino dinamico, di quelli che amano più giocare all'aperto, correre anziché di natura più riflessiva. O almeno lo spero, perché se quel "sveglio" invece voleva stare per "intelligente" lasciando intendere che chi legge è ritardato, beh... poraccio lui e soprattutto poracci i suoi figli.

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  11. Ma dai, è palese che l'ha detto per non offendere la madre, mica poteva dire: "tuo figlio legge, o è uno di quegli scemi che non leggono?"

    -snail

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  12. Oddio, magari non è una condizione diffusa, ma io addormentata mi ci sento ^^"

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  13. quand'ero piccola i miei volevano che leggessi di meno e socializzassi con le altre bambine in spiaggia: fecero combutta coi miei zii e non mi comprarono Topolino per quella settimana e così mi persi la fine della storia mensile di Paperino.
    non era normale che una bambina di sei anni preferisse star sotto l'ombrellone a leggere libri (allora mi piacevano Roald Dahl e la Pitzorno) e fumetti anziché fare i giochi che decideva solo la capetta di turno.
    tempo due ore, la capetta mi fece abbondantemente capire che non ero inclusa nel suo gruppo, e tornai sotto l'ombrellone.
    da allora i miei si lamentano solo perché ho troppi libri, che in casa non ci stanno e non è possibile che voglia conservare decine di scatoloni con tutti i libri letti dai 4 anni in poi.



    (NB: il finale di Paperino me lo riassunse un bambino. maschio. un fiorentino di 11 anni che scendeva in spiaggia con Il Signore degli Anelli e aveva pure il gioco di ruolo correlato. fu l'unico amico che mi feci in due anni.)

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    1. non è vero: ci sono tutti quelli che i tuoi vorrebbero gettar via negli scatoloni. Quelli che non pretendevano di imporre i loro giochini e soprattutto non ti lasciavano mai sola ... sbaglio? (Bianca Pitzorno, poi, è una vera amica)

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