venerdì 26 maggio 2017

Nirvana

Cliente: "Pronto? Libreria Xxxxx?"

Libraio: "Sì?"

Cliente: "Volevo sapere se vendete libri sul Nirvana. Sa, il concetto buddis…"

Libraio: "Non vendiamo libri di gruppi musicali, mi dispiace." (Chiude il telefono senza salutare.)


(Grazie a Vittoria.)

5 commenti:

  1. Insomma, a quanto pare a volte capita pure al libraio di farsi una cappella. Mai quanto i cli(dem)enti; però, qualche volta...

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  2. Cli(dem)enti è veramente scorretto! In tutti i lavori si possono annoverare gli strafalcioni di chi non è del mestiere, anche fatti da persone intelligenti e colte. Che dovrei dire allora di quella libraia che, alla mia richiesta de "Il milione", prima mi ha chiesto chi fosse l'autore (!) e poi mi ha detto: "No, non l'abbiamo. E' uscito di recente?".Tra l'altro dubito che non l'avessero e sono più sicura che non sapesse usare il computer, trattandosi di una grande catena con la F...

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    1. Per quanto mi riguarda, posso citare il commesso di un negozio di musica che, alla mia domanda su dove potessi trovare gli spartiti di Chopin, rispose scocciato di cercare negli scaffali alla lettera S.

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    2. Non tutti i clienti sono cli(dem)enti, né tutti i venditori (di libri, dischi, qualunque altra cosa) sono rimba come questi esempi. Solo che questi esempi, da ambo le parti, spiccano; chi si comporta in modo normale non viene notato. E questo blog serve proprio a farsi quattro risate sui casi particolari, no?

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  3. Hera
    avrebbe potuto anche ringraziare e salutare, almeno.

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