domenica 5 marzo 2017

Walden, il videogioco

Non si insegue nessuno, non si spara e non si dicono le parolacce nel videogioco ispirato a Walden. Vita nel bosco, il classico di Henry David Thoreau.

Cosa possono fare allora i giocatori di Walden, a game?

Collezionare punte di freccia, sistemare una canna da pesca sulla riva di uno stagno, tenere un diario.

Ne parla il "New York Times" in un articolo uscito qualche giorno fa. Il gioco verrà pubblicato fra poco, in occasione del bicentenario della nascita di Thoreau, costerà 19,99 dollari e, come spiega Tracy J. Fullerton, che ha progettato il videogame:
Ci vorranno sei ore per completarlo. Comincia in estate e finisce un anno dopo. E offre ai giocatori la possibilità di costruire una baita, piantare fagioli e chiacchierare – virtualmente, è chiaro – con Ralph Waldo Emerson.
Sarà anche "Il gioco più improbabile del mondo", come lo ha definito lo Smithsonian Magazine, ma a me è venuta voglia di giocarci.

E di rileggere Walden.

2 commenti:

  1. Libro meraviglioso e sapienziale (basterebbero le descrizioni di ghiaccio e fango) anche se, come hanno accertato i biografi, quasi completamente di fantasia! :-D

    Quanto a chiacchierare con Thoreau, non giurerei che debba essere quel grande spasso. Comunque oggi comincio a rileggere Walden.

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  2. Molto, molto bello anche secondo me. E non mi sorprenderebbe se, complice il bicentenario, Walden tornasse in voga. Dopotutto si fa un gran parlare di un ritorno alla lentezza, di "mindfulness", di lotta alle fonti di distrazione.. In quel senso, questo libro è una sorta di manifesto.

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