sabato 11 febbraio 2017

Tempo di rileggere "1984"

In un articolo di qualche giorno fa, l'ormai storica critica letteraria del "New York Times", Michiko Kakutani, ha fatto notare come di questi tempi 1984 di Orwell sia tornato tristemente di moda.

Nel periodo immediatamente successivo all'insediamento di Trump, ricorda l'articolo, il libro è schizzato addirittura al primo posto della classifica di Amazon.

Forse perché, ipotizza la Kakutani:
Kellyanne Conway, un'esponente dello staff di Trump, ha descritto alcune evidenti falsità raccontate dal portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer – riguardanti la quantità di pubblico alla cerimonia di insediamento presidenziale – come "fatti alternativi". Una definizione che ha messo i brividi per quanto ha ricordato gli sforzi del Ministero della Verità, in 1984, per "controllare la realtà".
Non so se in Europa si senta il bisogno di rileggere 1984. Io dico che male non può fare. In Italia il libro è pubblicato da Mondadori, negli Oscar. Al momento, in libreria si trova la nuova edizione curata, come tutti gli Oscar, dallo studio Leftloft:



Dategli un'occhiata.

(La grafica dei nuovi Oscar è innovativa e invitante eccetera, ok. Ma quella doppia copertina fa troppo "libro fallato da rimandare al grossista"…)

2 commenti:

  1. �� io l'ho comprato proprio per la copertina che trovo divertente!?

    RispondiElimina
  2. Se Orwell è tornato di moda, devono necessariamente tornare di moda anche the Iron Heel di London e Noi di Zamjatin: neanche questi scherzano.

    RispondiElimina