martedì 4 agosto 2015

Il bagaglio

Cliente (con accento romano): "Senti, noi volevamo comprare questo libro, solo che il bagaglio poi ci pesa troppo, e sull'aereo magari ci fanno storie. Come se fa?"

Io: "Mmh, possiamo fare in due modi. O lo lasciate qua, e noi poi ve lo spediamo a spese vostre a... Dove vivete?"

Cliente: "Roma."

Io: "A Roma. Oppure, e forse per voi è più semplice, lo comprate direttamente lì, a Roma."

Cliente: "Ah... Ma perché, dici che se trova questo libro a Roma?"

Io: "L'ultimo di Ken Follett pubblicato da Mondadori? Ehm, secondo me sì..."

Cliente: "Mmmh, non lo so... Mica è detto."

Io: "..."

Cliente: "Sai che te dico? Lo prendo, e poi in aeroporto se vede."

7 commenti:

  1. Beh, i casi son tre:

    1- Non sa chi è Ken Follett (io sono un tipo che legge ma se mi avessero chiesto chi era KF l'anno scorso non l'avrei saputo, non bisogna essere persone "solo libri di cucina" per ignorare un famoso scrittore contemporaneo)
    2- Lo sa e teme che al suo arrivo a casa il libro sia già esaurito e non vuole aspettare
    3- E' un tipo per natura ansioso che pensa sempre che "se una cosa può andare storta, per quanto improbabile sia, lo farà"

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    1. 4 - (in realtà la mia prima ipotesi) voleva poter cominciare a leggere da subito, a maggior ragione se era all'inizio della vacanza

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    2. Scusa, ma se una cosa può andare storta... allora gli faranno storie per il peso in eccesso nel bagaglio. Sarà che scrivo di viaggi e bagagli, ma a me questo pare il rischio più immediato.

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  2. Ma tenerselo in mano come fan tutti e non nel bagaglio?

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  3. Hera
    Quoto Alessia, poteva anche portarselo in mano.

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    1. Si può? A me hanno rotto le balle per la cintura portaoggetti...

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