mercoledì 26 novembre 2014

È un regalo

Cliente: "...è un regalo, puoi incartarlo per favore?"

Io: "Certo."

(Comincio a incartare il libro. Nel frattempo la cliente telefona al figlio, credo.)

Cliente: "Marco? Ascolta, sto prendendo il regalo per Sara...Come?...Penso di sì." (A me:) "Il libro si può cambiare, vero?"

Io: "Sì."

Cliente (al figlio): "Sì, si può camb--Come, scusa?..." (Sospira.) "Certo che lo deve cambiare in questa libreria. Dove se no?..." (Alza gli occhi al cielo.) "Ma che dici?! Se chiede di cambiarlo a Milano le ridono in faccia!" (Resta in ascolto per un po'. Poi, coprendosi la faccia con la mano libera:) "No, ascolta, anche se lo manda ad Amazon le ridono dietro...Ecco, bravo, dille che il libro lo può cambiare solo in questa libreria...Ok, ciao." (Ripone il telefono nella borsa scuotendo la testa.)

5 commenti:

  1. Non l'hai abbracciata per solidarietà? :D

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  2. Sti clienti che ti rubano il lavoro!

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  3. Allora è comprovato che i giovani d'oggi hanno un problema genetico legato all'alimentazione troppo ricca di conservanti e non è quindi colpa dei loro genitori!!!

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  4. Ho trovato la trama del tuo libro "Avete il gabbiano Jonathan Listerine" per caso su Google, e mi sono resa conto che qualcuno ha rubato la mia idea! Lavoro in un negozio di cd e dvd (che con una libreria ha molto in comune), e a volte mi dico: dovrei scrivere un libro su tutte le idiozie che mi chiedono...
    Vedo che qualcuno lo ha già fatto! Non vedo l'ora di leggerlo, sono sicura di trovare molte figure a me familiari...
    poveri noi che lavoriamo al pubblico!

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