domenica 18 maggio 2014

Cosa penso quando un cliente cerca un libro di cui sa solo che la copertina è rossa/rettangolare/col-titolo-scritto-sopra



Tutte le gif.

9 commenti:

  1. Hera
    purtroppo, mi è capitato di stare in fila, alla cassa, con una persona del genere, (io ero dietro costei) ed è stato abbastanza frustrante dover aspettare che si togliesse dai piedi perché non sapeva neppure lei che libro dovesse cercare.

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  2. E magari "arrivato da poco"???

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  3. Dovresti esser ben felice dell'esistenza di questo tipo di clientela e riflettere sul fatto che è anche grazie a chi non sa far da sé che non hai ancora abbassato la saracinesca.
    Per tutti gli altri c'è Amazon.

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    1. Quotone. Non solo il libro cartaceo è un "malato terminale", ma lo stesso concetto di libreria è ormai a fine vita.

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    2. "Salve, vorrei un libro... ecco... ha la copertina rossa! Sì, dai, quello con la copertina rossa, proprio quello, come fai a non sapere qual'è?"

      E dovrebbe essere felice di questo tipo di cliente?

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    3. Guarda, dico soltanto che con i tempi che corrono ogni volta che un essere umano pagante entra in libreria si dovrebbe essere felici. Per tutto il resto ci vuole un po' di sana pazienza.
      Io comunque ci vado, in libreria.

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    4. Il ragionamento secondo cui bisogna leccare il culo a chiunque paghi, pure se mentecatto, stupido, ignorante, suppontente e arrogante (spesso tutte queste cose assieme), è assurdo. Il cliente che fa perdere tre quarti d'ora non solo è fastidioso, è anche potenzialmente un danno. Magari subito dopo entra un cliente che avrebbe chiesto in maniera precisa e pulita un libro, pagato e se ne sarebbe andato in due minuti, ma scoraggiato dall'infinito impegno del libraio (che, probabilmente, neanche riuscirà a trovare e vendere il libro dal titolo e autore sconosciuto in questione), decide di andare altrove.
      E soprattutto, anche se un qualsiasi commesso è costretto a servire un qualsiasi cliente, ciò non vuol dire che non se ne possa lamentare dopo.
      Anche perché altrimenti il bello di questo blog andrebbe a mancare, e io adoro questo blog <3
      Crys

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    5. Un conto è essere consapevoli del proprio ruolo e delle implicazioni del proprio mestiere, un conto è leccare il culo ad un mentecatto di cliente. Lavorare a contatto con il pubblico può essere molto frustrante a volte, ma riuscire a scovare un libro senza conoscerne né titolo né autore dovrebbe ripagare l'impegno profuso. Senza contare poi che i clienti si affidano al libraio proprio perché gli riconoscono una competenza che sanno di non avere. Non c'è che da esserne lusingati.

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  4. Hera
    E' tornato il trollone Anonimo che decreta il libro cartaceo morto. Ma lo sai che non mi piace affatto il tuo modo di pensare? Lo fai per far incazzare la gente, eh?

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