lunedì 22 aprile 2013

Povero Villaggio, di nuovo

(Due ragazzi si fermano davanti alla vetrina dove è esposto Siamo nella merda.)

Ragazzo 1: "Ooooh! E così dopo Barbara D'Urso finalmente(*) anche Villaggio ha pubblicato un libro."

Ragazzo 2: "Non è mai troppo tardi."

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(*): A seguire la bibliografia aggiornata di Paolo Villaggio:

* Fantozzi, Milano, Rizzoli, 1971.
* Come farsi una cultura mostruosa, Milano, Bompiani, 1972.
* Il secondo tragico libro di Fantozzi, Milano, Rizzoli, 1974.
* Le lettere di Fantozzi, Milano, Rizzoli, 1976.
* Fantozzi contro tutti, Milano, Rizzoli, 1979.
* Fantozzi subisce ancora, Milano, Rizzoli, 1983.
* "Caro direttore ci scrivo...". Lettere del tragico ragioniere, raccolte da Paolo Villaggio, come Rag. Ugo Fantozzi, Milano, A. Mondadori, 1993.
* Fantozzi saluta e se ne va: le ultime lettere del rag. Ugo Fantozzi, Milano, A. Mondadori, 1994.
* Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda, Milano, A. Mondadori, 2002.
* 7 grammi in 70 anni. L'odissea di un povero obeso, Milano, A. Mondadori, 2003.
* Sono incazzato come una belva, Milano, A. Mondadori, 2004.
* Gli fantasmi, Milano, Rizzoli, 2006.
* Storia della libertà di pensiero, Milano, Feltrinelli, 2008.
* Storie di donne straordinarie, Milano, A. Mondadori, 2009.
* Fantozzi totale, Einaudi Stile Libero, 2010.
* Crociera Lo Cost, Milano, A. Mondadori, 2010.
* Mi dichi, Milano, A. Mondadori, 2011.
* Giudizio universale, 2011.
* La fortezza tra le nuvole, 2011
* La vera storia di Carlo Martello, 2011
* Tragica vita del ragionier Fantozzi, 2012
* Siamo nella merda - Pillole di saggezza di una vecchia carogna, 2013

Fonte: Wikipedia.


(Post ripetitivo, ma doveroso - NdC.)

14 commenti:

  1. http://www.dailymail.co.uk/news/article-2309635/Im-looking-Bible--whos-author-And-witless-hilarious-questions-customers-ask-bookshops.html

    Una tua omologa inglese.

    Patty

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  2. Per la serie "se non sei in tv non sei nessuno". Sembra che tutto debba partire da lì. Deprimente, vale più un'ospitata dalla d'Urso che anni di libri e film!

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  3. Senz'altro sono sfasato io, ma non riesco ad avvilirmi perché dei giovani, fra le tante cose, ignorano l'attività pubblicistica di quel montatissimo coglione di Paolo Villaggio, o magari di Adriano Celentano.

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    1. Dal mio punto di vista non è tanto questo il problema (anche se vale la pena di notare che Villaggio ha iniziato come scrittore ed è approdato al cinema solo in seguito). Quanto piuttosto il fatto che, probabilmente, questi stessi personaggi potrebbero raccontare vita, morte e miracoli dell'ultimo idiota passato in TV.

      Villaggio può anche essere un montatissimo coglione (giudizio che non condivido), ma il problema è che tutti trattano i ogni suo nuovo libro come se fosse un'altro tizio che ha appena cominciato a scrivere per darsi arie da intellettuale ignorando quanto fatto prima.

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    2. Condivido e sottoscrivo quanto scritto da Woodclaw.

      Di Villaggio potrei parlare per giorni interi, ma a volte la sintesi è più efficace. Semplicemente è geniale. I suoi romanzi con protagonista Fantozzi mettono a nudo l'Italia (e l'italianità) come pochi altri. Una lente deformante, grottesca, ma illuminante come non mai.
      Lo scrissi già qui, mi pare, in alcuni paesi dell'est viene studiato e ritenuto al pari di Gogol.
      E, scusa Marco Bertoli, ma il paragone con Celentano proprio non regge. Poi capisco che Villaggio possa starti antipatico per motivi tuoi personali, ma dire che sia un coglione, senza motivare minimamente il tuo giudizio, non so quanto valore abbia.

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    3. I suoi romanzi con protagonista Fantozzi mettono a nudo l'Italia (e l'italianità) come pochi altri.

      I romanzi non li conosco, non sapevo nemmeno che ne avesse scritti. Conosco e ricordo bene i racconti, alcuni dei quali sono divertenti.

      E, scusa Marco Bertoli,

      ci mancherebbe!

      Poi capisco che Villaggio possa starti antipatico per motivi tuoi personali

      Che motivi personali potrei avere, non lo conosco. Lo ritengo, come ho detto, un montato e soprattutto - ma questa non è colpa sua - uno scrittore e un comico immensamente sopravvalutato.

      in alcuni paesi dell'est viene studiato e ritenuto al pari di Gogol.

      Gogol è tirato in ballo, anche a sproposito, ogni volta che in un'opera letteraria si raffigura un ufficio. In molti Paesi dell'Est, comunque, si studiano cose stranissime… e anche qui da noi, per esempio, ci sono antologie scolastiche che raccolgono, guarda un po', testi di Celentano (o di Jovanotti): ne ho viste io stesso.

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    4. In realtà io ho sempre avuto un'ammirazione spropositata per Villaggio. Credo anche che in tutti questi anni sia stato, se non sottovalutato, frainteso dal pubblico, che l'ha identificato (e a ragione, forse) con il lato più pecoreccio della comicità fantozziana (rutto libero, petomania ecc.) Probabilmente verrà rivalutato negli anni, soprattutto, temo, dopo la sua morte.

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    5. In tal caso, ai poster l'ardua sentenza!

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  4. Dai un'occhiata a questo link.. valgono la pena! :)

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-2309635/Im-looking-Bible--whos-author-And-witless-hilarious-questions-customers-ask-bookshops.html

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  5. Wikipedia scrive tante minkiate...non farci trpp affidamento... ;)

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  6. Condivido il giudizio di montatissimo coglione. Negli ultimi anni. Ma, spero sia solo arteriosclerosi, una volta non era così.

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  7. Peccato che come "fonte" diciamo cosí .. indichi quella porcheria inaffidabile che é "scoreggiapedia" italiana.

    Scoreggiapedia non é una fonte, al massimo puo' essere considerata una flautolenza.

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