lunedì 14 gennaio 2013

Calabresi

(Due turisti, un uomo e una donna che parlano con accento calabrese, girano per la libreria. Lui tiene in mano un iPad.)

Lei: "No, no, i libri veri per me sono questi. Io un libro lo devo potere sfogliare, annusare, toccare."

Lui: "Sì, ma pensa a tutta la carta che si risparmia con gli ebook."

Lei: "La carta?"

Lui: "Eh."

Lei: "E chimme ne futte a'mmìa da' a carta."

20 commenti:

  1. L'energia necessaria per costruire, ricaricare, riparare un ebook (che comunque si romperà o verrà sostituito periodicamente proprio come cellulari, palmari e portatili) sembra decisamente superiore a quella necessaria per stampare i libri su carta. Che oltretutto si riciclano ovunque al 100%, le motivazioni ecologiste in questo caso non stanno davvero in piedi.

    Insomma, ha ragione Lei senza saperlo :)

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    1. Ah certo che se confronti UN e-reader con UN libro hai ragione tu... ma con le CENTINAIA di libri che puoi leggerci prima che ti si scassi...
      Calcola anche che un e-reader non ha bisogno di continui aggiornamenti come uno smartphone, una volta che ci leggi i libri non ti serve altro, quindi non lo cambi per prenderne uno più bello ma solo quando si rompe.
      Se poi mi tiri fuori qualche calcolo preciso bene, ma per ora lasciati dire che non mi sembra proprio che ci sia confronto.
      Il Moro

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    2. Oltre alla risposta di Mo_Lu che condivido, bisogna anche tener conto che un libro, una volta letto non viene subito buttato per essere riciclato; di conseguenza ho idea che si usi spesso carta nuova per stamparli.

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  2. @federico:Complimenti, hai vinto il premio "non so un cazzo ma parlo lo stesso". Fatti 5 anni di ingegneria poi ne riparliamo... ;)

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    1. E il premio chi lo consegna, un anonimo che passa la giornata a insultare persone a caso in rete?

      Fatti un corso di autostima, anche se cinque anni potrebbero non bastare per avere il coraggio di firmare le cialtronate che scrivi. E lascia stare gli ingegneri, che per fortuna in media non sono al tuo livello sapendo scrivere più di due righe in croce.

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  3. Lei è la versione donna di Cetto Laqualunque.

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  4. Però è vero, un libro è tutt'altra cosa di un ebook..

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  5. poetici e cinici, così sono 'isti...
    ah, i nostri calabresi...

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  6. È vero, il libro è più affascinante e c'è poco da fare, ma l'ebook ha dei vantaggi che sono innegabili. Una cosa non deve necessariamente sostituire l'altra, possono tranquillamente convivere. :)

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  7. Io peraltro non mi capacito di come tutti sti appassionati lettori non possano rinunciare "all'odore della carta, al rumore delle pagine"... tutto questo feticismo verso il libro come oggetto invece che passione verso il libro come testo (testo che può essere letto anche in formato elettronico) mi puzza di lettori esibizionisti che non vogliono rinunciare a esporre i libri sugli scaffali in salotto. Io sono quella che le classifiche definiscono lettrice fortissima, ho i libri in doppia fila e molti li devo tenere in cantina... ho un kindle da qualche mese e sono felicissima. Poi certo se trovo una chicca a un mercatino dell'usato la prendo, e sniffo entusiasta l'odore semi-muffito delle pagine, però insomma basta con sta menata del libro come oggetto da toccare!!

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    1. amen!!! sono totalmente d'accordo con te, dopo un anno e mezzo di kindle non so come facessi prima!
      A*

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  8. Zazee la penso proprio come te!

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  9. Le due cose coesistono: il piacere intellettuale di leggere e quello oserei dire "sensuale" del contatto con il libro, ben diverso dal contatto con l'e-book. Con tutto questo, mi hanno regalato un kindle e ne sono entusiasta. Si tratta di creare un "rapporto" con l'oggetto, diverso da come si è creato nel tempo con il libro.
    Curioso, proprio in questi giorni ho pubblicato un post sul tema in questione.

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  10. Grazie per l'approvazione :)

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    1. 075 e Ambra hanno espresso il pensiero più equilibrato: le due cose possono coesistere, senza bisogno di fare i 'partigiani' in un senso o nell'altro. Preferire la carta e 'l'oggetto libro' non vuol dire essere dei feticisti (ce ne sono, come ci sono i fanatici della tecnologia, che piantan le tende fuori dai negozi quando escon le novità), e dire che è una 'menata' voler tenere in mano il libro mi pare un commento, questo sì, snobistico. Come è stato detto, i libri cartacei possono essere tenuti ovunque: su scaffale, su comodino, in bagno, in cantina e in tasca, ovunque possano tenerci compagnia. Perché la lettura non è soltanto leggere delle parole, giusto? Non si tratta di 'sniffare l'odore semimuffito delle pagine' (che non è neanche tanto sano) ma di non trovare ancora nei nuovi supporti una familiarità sufficiente per considerarli 'persone', come invece credo capiti a ogni buon lettore quando desidera anche 'avere vicino' quelli che dopotutto sono per noi degli amici. Nulla però esclude che tra qualche anno questo 'transfert' si realizzerà felicemente, ma fino ad allora cerchiamo di convivere senza fare graduatorie di valore che non hanno motivo di essere.

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  11. A me capita normalmente di dover tenere aperti a un tempo tre libri e anche quattro, saltando dall'uno all'altro. Con l'aggeggio elettronico come faccio? Ne compro quattro?

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    1. bè, ma non li guardi "contemporaneamente". ne lasci uno un momento e apri l'altro. sul kindle ti si riapre sulla stessa pagina dove eri arrivato.

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  12. Mi pare che al momento il libro elettronico sia indicato solo per la lettura, diciamo tanto per intenderci, «ricreativa», non cioè per alcun uso di genere professionale del libro (traduzione, lavori filologici, etc).

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